CASE STUDY / FATTIBILITÀ

One Mobility Network: dal parcheggio all'hub di servizi.

Un'infrastruttura esistente può diventare una piattaforma solo se modello operativo, attori e tecnologia vengono progettati insieme.

Visuale editoriale per One Mobility Network
Mobility HUBItaliaConcept e architettura
FattibilitàStato del progetto
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Stato del progettoStudio di fattibilità

IL PROGETTO, SPIEGATO

Il parcheggio diventa un nodo di servizi.

ECOSISTEMA DI MOBILITÀ

Un’architettura per connettere mobilità, energia e servizi.

Il parcheggio viene trattato come infrastruttura di accesso a servizi diversi, con una regia comune per identità, disponibilità, prenotazioni e dati operativi.

Una crescita modulare permette di introdurre ricarica, sharing e servizi territoriali senza perdere coerenza tra il nodo fisico e l’esperienza digitale.

Il modello collega il nodo fisico, i mezzi condivisi, il corner di servizi e l’accesso digitale comune.

Dal parcheggio a un nodo di mobilità

One Mobility Network parte da un’infrastruttura diffusa — autorimesse e parcheggi presidiati — per esplorarne l’evoluzione in hub di servizi. Il parcheggio diventa una base per sharing e noleggio di auto, scooter e biciclette, ricarica e servizi di prossimità, con un’esperienza digitale capace di collegare sedi e operatori diversi. Il concept include anche corner fisici nei nodi, pensati per avvicinare servizi B2C e servizi erogati con partner alla mobilità quotidiana.

Ripensare il modello operativo

La sfida è organizzativa prima ancora che tecnologica. Proprietari delle infrastrutture, gestori, utenti e partner di servizio devono condividere processi, standard e responsabilità. Il lavoro struttura unità operative, attività chiave, canali e relazioni con i clienti, chiarendo come un’attività centrata sulla sosta possa evolvere verso un modello multiservizio.

Una piattaforma al servizio della rete

Il concept collega accesso ai nodi, disponibilità dei mezzi, prenotazione, pagamenti, assistenza e informazioni. Identità, dati e workflow comuni permettono a servizi differenti di convivere senza creare esperienze frammentate. Sensori e automazione delle strutture supportano la gestione fisica, mentre app e piattaforma coordinano la relazione con l’utente.

Validare prima di scalare

Il percorso propone una crescita graduale: riconversione dei nodi, attivazione dei servizi principali, integrazione dei partner e progressiva estensione della rete. Questa modularità consente di verificare domanda, operatività e sostenibilità di ciascun blocco prima di replicarlo su altre sedi.

Il contributo di Project360

Project360 ha portato consulenza tecnologica trasversale, analisi e sviluppo progettuale e documentale. Il contributo mette in relazione business model, journey, requisiti digitali e dipendenze operative, trasformando una visione ampia in moduli valutabili e in un linguaggio comune per operatori e partner.

Il valore trasferibile

Il caso mostra come una rete fisica possa diventare piattaforma senza partire dal software. Definire prima attori, scambi di valore e processi riduce il rischio di costruire funzioni isolate e crea una base più solida per sperimentazioni e partnership.

DAL PROGETTO AL SETTORE

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