Un problema concreto, non un editor generico
Preparare una scheda didattica richiede spesso di combinare testi, immagini, forme, font e vincoli di stampa. chicCanva nasce per rendere questo lavoro più diretto, con un ambiente accessibile anche a chi non usa software grafici professionali ogni giorno. La progettazione parte quindi dalle attività dell’utente: comporre, duplicare, allineare, salvare e stampare.
Una superficie di lavoro completa
Il progetto gestisce più documenti e più pagine, dimensioni espresse in millimetri, strumenti di disegno, ritaglio ed effetti, cataloghi di font, OpenMoji e clipart. Il canvas mantiene modificabili gli oggetti e consente di passare dall’idea al materiale pronto per la classe senza perdere la struttura del progetto.
AI assistita, con scelte visibili
La generazione di immagini è integrata nel contesto del lavoro. Prompt, modello, provider e stima d’uso restano leggibili prima dell’azione. L’AI affianca la creazione e non sostituisce il controllo editoriale: il risultato entra nel canvas e può essere ridimensionato, combinato con altri elementi o rimosso.
Portabilità e autonomia
Autosave e IndexedDB riducono la dipendenza da un account o da un server applicativo. I progetti possono essere esportati in JSON e riaperti, mentre PDF, PNG e JPG coprono stampa e condivisione. Questa impostazione rende il PoC interessante anche per tool interni, configuratori e applicazioni verticali che devono funzionare con un’architettura leggera.
La sperimentazione come capacità Project360
Nel progetto Project360 ha lavorato sull’intero sistema: definizione del flusso, architettura browser-first, interazioni del canvas, persistenza locale, integrazione di servizi AI e cataloghi esterni, esportazione e distribuzione come PWA. La sperimentazione dimostra competenze di prodotto e full-stack frontend che vanno oltre la costruzione di un mockup.
Dalla prova a strumenti reali
Lo stesso approccio può essere applicato a configuratori, editor documentali, strumenti per la formazione, generatori di contenuti controllati, applicazioni operative e MVP verticali. Project360 può partire dal processo, decidere cosa elaborare localmente e cosa delegare a servizi cloud, integrare API e AI, progettare output portabili e accompagnare il prototipo verso una release production-ready.