CASE STUDY / SPERIMENTAZIONE

chicCanva: creatività didattica, direttamente nel browser.

chicCanva è una sperimentazione applicativa sviluppata nel perimetro Project360: un canvas completo, risorse visuali, output per la stampa e servizi generativi mostrano come portare un’idea verticale fino a un prodotto web utilizzabile, senza imporre un backend applicativo dedicato.

Interfaccia principale di chicCanva con canvas, strumenti e pannelli di editing
chicCanvaItaliaPoC evoluto e applicazione web
Browser-firstEditor e dati locali
AI integrataGenerazione e scontorno nel flusso
PDF · PNG · JSONOutput e portabilità
chicCanvaOrganizzazione / progetto
Stato del progettoSperimentazione

DAL CANVAS ALL’OUTPUT

Un ambiente creativo costruito attorno al lavoro reale.

COMPOSIZIONE

Un workspace per progetti e pagine

Il team Project360 ha tradotto un caso d’uso verticale in un editor multipagina: canvas, testi, immagini, forme e controlli di impaginazione lavorano nello stesso ambiente. La sperimentazione copre scelte di prodotto, interazione e sviluppo frontend, non soltanto una singola funzione dimostrativa.

Canvas, strumenti, livelli, tipografia e output restano parti dello stesso flusso creativo.

AI NEL FLUSSO

Generare, rifinire e continuare a progettare

Project360 ha integrato servizi generativi esterni dentro il flusso di lavoro, mantenendo visibili modello, provider e costo stimato. Il risultato torna sul canvas e può essere elaborato insieme agli altri elementi; la rimozione dello sfondo viene invece eseguita localmente nel browser.

Generazione, rifinitura locale e composizione diventano passaggi collegati e verificabili.

ARCHITETTURA

Frontend autonomo, integrazioni selettive

L’architettura progettata dal team Project360 concentra il lavoro nel browser: Fabric.js gestisce il canvas, IndexedDB conserva progetti e autosalvataggi, la PWA rende l’esperienza installabile. Font, asset e servizi AI vengono collegati solo dove portano valore, mentre PDF, immagini e JSON garantiscono output e portabilità.

Architettura funzionale: un editor browser-first collegato a dati locali, risorse creative e servizi esterni.

Un problema concreto, non un editor generico

Preparare una scheda didattica richiede spesso di combinare testi, immagini, forme, font e vincoli di stampa. chicCanva nasce per rendere questo lavoro più diretto, con un ambiente accessibile anche a chi non usa software grafici professionali ogni giorno. La progettazione parte quindi dalle attività dell’utente: comporre, duplicare, allineare, salvare e stampare.

Una superficie di lavoro completa

Il progetto gestisce più documenti e più pagine, dimensioni espresse in millimetri, strumenti di disegno, ritaglio ed effetti, cataloghi di font, OpenMoji e clipart. Il canvas mantiene modificabili gli oggetti e consente di passare dall’idea al materiale pronto per la classe senza perdere la struttura del progetto.

AI assistita, con scelte visibili

La generazione di immagini è integrata nel contesto del lavoro. Prompt, modello, provider e stima d’uso restano leggibili prima dell’azione. L’AI affianca la creazione e non sostituisce il controllo editoriale: il risultato entra nel canvas e può essere ridimensionato, combinato con altri elementi o rimosso.

Portabilità e autonomia

Autosave e IndexedDB riducono la dipendenza da un account o da un server applicativo. I progetti possono essere esportati in JSON e riaperti, mentre PDF, PNG e JPG coprono stampa e condivisione. Questa impostazione rende il PoC interessante anche per tool interni, configuratori e applicazioni verticali che devono funzionare con un’architettura leggera.

La sperimentazione come capacità Project360

Nel progetto Project360 ha lavorato sull’intero sistema: definizione del flusso, architettura browser-first, interazioni del canvas, persistenza locale, integrazione di servizi AI e cataloghi esterni, esportazione e distribuzione come PWA. La sperimentazione dimostra competenze di prodotto e full-stack frontend che vanno oltre la costruzione di un mockup.

Dalla prova a strumenti reali

Lo stesso approccio può essere applicato a configuratori, editor documentali, strumenti per la formazione, generatori di contenuti controllati, applicazioni operative e MVP verticali. Project360 può partire dal processo, decidere cosa elaborare localmente e cosa delegare a servizi cloud, integrare API e AI, progettare output portabili e accompagnare il prototipo verso una release production-ready.

DAL PROGETTO AL SETTORE

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