CASE STUDY / FATTIBILITÀ

Dati distribuiti per leggere la qualità dell'aria.

Misurare un fenomeno ambientale in modo capillare richiede rete, modello dati e interfacce comprensibili.

Prototipo di nodo sensore per il monitoraggio ambientale
SenseSquareItaliaProgettualità IoT
FattibilitàStato del progetto
Smart mobilityContesto principale
360°Lettura trasversale
SenseSquareOrganizzazione / progetto
Stato del progettoStudio di fattibilità
Programma o misuraNext Energy · Terna
TipologiaCash grant
Cash grant Next Energy€ 20.000

IL PROGETTO, SPIEGATO

Dal sensore al dato ambientale utile.

ARCHITETTURA DISTRIBUITA

Una rete di misura pensata come servizio.

Una misura locale acquista valore quando può essere confrontata nel tempo, associata al contesto e resa disponibile ai soggetti che devono decidere.

La qualità del servizio dipende quindi dalla continuità tra acquisizione, trasmissione, normalizzazione e accesso, oltre che dalla precisione del singolo sensore.

Nodi sensore, concentratore LoRa, rete mobile, backend e database alimentano profili di accesso web e mobile.

Rendere visibile un fenomeno distribuito

La qualità dell’aria cambia nello spazio e nel tempo e una sola centralina non descrive ogni contesto locale. SenseSquare studia una rete di monitoraggio capillare capace di raccogliere dati ambientali e trasformarli in informazioni consultabili da organizzazioni e cittadini.

Dal sensore al dato

Le stazioni considerate rilevano particolato PM2.5 e PM10 insieme a temperatura, umidità, pressione e direzione del vento; una configurazione più estesa include ozono e monossido di carbonio. I nodi acquisiscono le misure e le trasmettono tramite connettività wireless o mobile. L’architettura tecnica approfondisce inoltre l’uso di LoRaWAN e concentratori periferici per aggregare i dati. Le stazioni sono concepite per installazioni distribuite su edifici e altri punti del territorio, dove collocazione e condizioni ambientali incidono sulla qualità della misura.

Una piattaforma per installazioni diverse

Backend e database storicizzano i parametri provenienti dalla rete. Un’impostazione multitenant permette di organizzare istanze e profili differenti, mentre dashboard web e mobile presentano mappe, grafici e tabelle. L’integrazione GIS rende possibile leggere le misure nel loro contesto territoriale e confrontare l’andamento dei parametri.

Progettare anche la continuità operativa

Una rete di sensori richiede più dell’hardware: installazione, alimentazione, copertura, manutenzione, sostituzione dei componenti e qualità del dato devono entrare nel modello di servizio. Il progetto mette quindi in relazione prototipo, fornitori, connettività, piattaforma e utilizzatori finali.

Il contributo di Project360

Project360 ha supportato candidatura, business plan e business case, analisi tecnico-economica e progettazione della componente software e applicativa. Il lavoro ha collegato fattibilità tecnologica, modello organizzativo e percorso di finanza agevolata, mantenendo distinte le competenze hardware specialistiche.

Il valore trasferibile

Il caso mostra come trasformare misure distribuite in un servizio informativo: progettare insieme sensoristica, rete, modello dati e interfacce consente di adattare la soluzione a territori, edifici o impianti diversi e di rendere il dato utile alle decisioni.

Finanza agevolata e sviluppo del progetto

Il percorso Next Energy di Terna ha assegnato al progetto un cash grant di €20.000. Il sostegno si inserisce nel passaggio tra sperimentazione della sensoristica, raccolta dei dati ambientali e definizione di un servizio utilizzabile da organizzazioni e territori.

DAL PROGETTO AL SETTORE

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